Rapsodie

Vanna Carlucci, Nicola Curzio
16-09-2015

altÈ nel continuo palesarsi di un’ombra, nel suo espandersi attraverso gli spazi vuoti eppure quasi claustrofobici delle stanze e dei locali, della notte riversa sul cemento dei palazzi, dei corridoi deserti di un ospedale, che David cerca, con tenera inconsapevolezza, di uscire dal bozzolo buio della sua adolescenza.


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Valentina Dell'Aquila
09-08-2015


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E vi è un punto fosforoso dove si trova tutta la realtà,
ma cambiata. Un punto d’utilizzazione magica delle cose.
(Antonin Artaud)

 

 

 

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Leonardo Gregorio
02-08-2015


alt«Mar Nero, 22 giugno 1939. Cara mamma, sul mare fa freddo ed è grigio. È cosi bello viaggiare lentamente e vedere l’Europa trasformarsi impercettibilmente in Oriente». La voce è quella di Irène Jacob, i pensieri, gli occhi, il tempo, la vita, sono della ginevrina Ella Maillart (1903-1997), chiamata “Kini”, partita su una Ford Cabriolet quell’estate insieme svizzero-tedesca Annemarie Schwarzenbach – un’amicizia forte, anche difficile, con la zurighese che forse nutriva anche qualcos’altro, un bisogno soprattutto – alla volta dell’Est.

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Nicola Curzio
27-07-2015


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Così immediate le rovine
Da assomigliare alla certezza dell’amore.

(Vladimir Holan)





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Valentina Dell'Aquila
21-07-2015


altQuale peso incunea i sensi sino allo sgretolamento? E quale l'elettricità che scossa, squassa e conclude macerando?
In Haemoo le forme umane si brutalizzano catatoniche, precipitano in una perdita di coscienza, rovesciano in abusi di sangue. Nei muscoli una paralisi malata, nel cuore un moltiplicarsi di crepe: si attraversa il disordine e si giunge all'immondo. Diretto da Shim Sung-bo, basato sulla strage del 2001 della Taechangho, il film registra la traversata verso la Corea del Sud di un equipaggio di pescatori alle prese col trasporto, e la conseguente morte per asfissia di 25 immigrati.

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Vanna Carlucci
13-07-2015


altSembra quasi di non vederla Arianna mentre vaga per le strade di un’isola lontana, assente nella mappatura geografica del mondo. Sembra quasi il fantasma (e lo è) di un mito che rievoca il suo nome - Arianna -, anima perduta in una ferita che torna continuamente a sanguinare.

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Michele Sardone
06-07-2015


È difficile resistere alla tentazione di contrapporre all'attuale fantasmagoria di film di fantascienza un mockumentary di Fedorchenko di dieci anni fa, Primi sulla Luna: contrapposizione che vedrebbe da una parte la seriosità dei blockbuster (troppo costosi per non prendersi, appunto, sul serio) e la leggerezza di un piccolo capolavoro ironico (di un'ironia tutta “sovietica”, mista a cinismo e sentore di morte).

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Vincenzo Martino
29-06-2015


alt«Pareva di muovere in un mondo di fantasmi / E di sentir me stesso l'ombra di un sogno» (Alfred Tennyson)






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Gemma Adesso
22-06-2015


È una ricerca espressiva sempre più radicale quella del cinema di Tsai Ming Liang che fa della lontananza il centro focale della visione. Lontananza dal grande schermo, mantenendo una promessa che aveva fatto sobbalzare qualche anno fa, e dai contesti originari ai quali sorprendentemente ritorna.



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Luca Romano
15-06-2015


alt«Sei un uomo? Io credo di sì». Jauja di Lisandro Alonso è la ricerca che parte da questa domanda, come ritaglio di forme che cercando, si perdono nel paesaggio «Dove stai andando? È lontano?» la risposta non può che essere non lo so, per la natura stessa della ricerca, così come il credo di sì non può che essere dubitante, sfumato nel paesaggio stesso, materia priva di sostanza, eterea, onirica.

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