UZAK 41 | inverno/primavera 2022

Rapsodie

Gianfranco Costantiello
23-02-2015


altParigi, un piccolo appartamento, un uomo e una donna.

«Nella bocca che vuole da
un’altra bocca
il miele che nessuna estate può
maturare […]
Nell’angoscia dei corpi
che non si trovano
Urta, tardi.»

(Yves Bonnefoy)

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Leonardo Gregorio
16-02-2015


Bird People fa dello spazio, dell’umanità, dell’assenza, l’inquadratura da cercare, una relazione da individuare, una geometria possibile, la parola e il gesto da trovare tra silenzi e voci di sottofondo, in mezzo a pensieri che scivolano come flussi, fiumi di dati su computer, cellulari, sugli schermi perennemente  connessi.

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Michele Sardone
02-02-2015


altA volte capita di essere colti di sorpresa da un'immagine, magari entrando in una chiesa o in un rudere scalcinato: crediamo di aver visto o di poter vedere tutto, nella quotidiana tempesta di percezioni che ci avvolge come una selva indistinta, ma dinanzi all'epifania dell'inconsueto non possiamo che rimanere straniti, come se avessimo aperto gli occhi per la prima volta.


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Luigi Abiusi
26-01-2015


«Si ode a sera lo stridio dei pipistrelli.
Due morelli saltano sul prato.
L'aceto roso fruscia.
Al viandante appare la piccola osteria.
Delizioso il vin nuovo con le noci.
Delizioso: vacillare ebbro nel bosco che si oscura.
Tra i rami neri suonano campane tristi.
Sul viso goccia la rugiada».

(Georg Trakl)

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Michele Sardone
19-01-2015


“Educazione sentimentale”: la disamina di un titolo è sempre un po’ sospetta, capziosa, e chi la conduce rischia di svilire e disanimare il film. E però è difficile sottacere dell’effetto di straniamento causato dalla giustapposizione tra il temine “educazione” e il cinema sovversivo e dirompente di Julio Bressane, autore che dagli esordi degli anni Sessanta ha fatto della propria “maleducazione” (intesa come refrattarietà al rispetto delle convenzioni cinematografiche) l’unica regola da seguire in modo integerrimo.

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Matteo Marelli
21-12-2014


altSi dice che su uno degli scudi che formano il carapace della vegliarda e possente tartaruga cosmofora sia ritratto, con dignità divina, somma e maestosa, il volto di Manoel de Oliveira colto nell’atto di pensare. La bella fronte, corrugata e arcana, sotto il profilo fisiognomico ci dice che Colui conosce il Mistero e i suoi araldi, ed è capace quindi di sublimi vette e di ime profondità.

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Nicola Curzio
14-12-2014


alt«A metà percorso tra West Egg e New York l’autostrada raggiunge bruscamente la ferrovia e la costeggia per quasi mezzo chilometro come per evitare una zona desolata. È la valle delle ceneri: una tenuta fantastica dove le ceneri crescono come il frumento, creando alture e colline e giardini grotteschi; dove la cenere assume la forma di case coi camini e il fumo che ne esce, e infine, con uno sforzo di fantasia, di uomini grigio-cenere che si spostano confusamente e già in via di disfacimento nell’aria polverosa. Di quanto in quando una fila di carri ferroviari grigi arriva strisciando su una rotaia invisibile, emette uno scricchiolio spettrale e si ferma; e subito gli uomini grigio-cenere sciamano con le vanghe di piombo, e sollevano una nube impenetrabile che nasconde le loro operazioni misteriose» (Il grande Gatsby, Francis Scott Fitzgerald)

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Matteo Marelli
08-12-2014


Abacuc è l’ultimo figlio di quella stirpe terremotata che ha il proprio capostipite in Innocenti Totò, padre della catastrofica progenie di anime in pena (flatulenza tellurica eruttata dalle macerie di una realtà postuma, detritica) trovata e inventata da Cinico Tv.




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Vincenzo Martino
01-12-2014


«Mi fissai d'allora in poi in questo proposito disperato: d'andare inseguendo quell'estraneo ch'era in me e che mi sfuggiva; che non potevo fermare davanti a uno specchio perché subito diventava me quale io mi conoscevo; quell'uno che viveva per gli altri e che io non potevo conoscere.» (Pirandello, Uno, Nessuno e Centomila)

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Rinaldo Censi
24-11-2014


alt(letto su una rivista di moda, in attesa dall'oculista)

«Non so quante diottrie per occhio manchino a Jean-Luc Godard. Potete vederlo levarsi o indossare gli occhiali per leggere un foglio, oppure guardare nel mirino di una macchina da presa (e/o di una telecamera). Come mette a fuoco un miope? E uno strabico? (mettiamo le mani avanti: chi scrive ha sofferto di astigmatismo).

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