www.uzak.it - ISSN 2039-800X
Trimestrale online di cultura cinematografica
anno IV | UZAK 15 | estate 2014

uzak.it | Cose mai viste

Roma piuttosto che voi

Michele Sardone

Un corpo si muove nello spazio. Traccia traiettorie, misura con i passi la durata di uno sguardo, ma soprattutto prende coscienza di che cos’è un territorio: un’intelaiatura di segni, una struttura che si appropria dello spazio e, attraverso i nomi dei luoghi, (questa è l’Algeria, di là Marsiglia, in mezzo il mare e la speranza di incontrare un marinaio che ti porti via) ne definisce il senso.

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Quattro notti con Anna

Gemma Adesso

«E poiché a causa della pienezza del mondo tutto è connesso, e ciascun corpo agisce su ciascun altro corpo, piú o meno a seconda della distanza, e per reazione ne viene modificato: ne deriva di conseguenza che ogni monade è uno specchio vivente che si rappresenta l'Universo secondo il proprio punto di vista».
(Leibniz)

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La distancia

Giampiero Raganelli

Una sperduta centrale termica dismessa in Siberia, un edificio fatiscente, dai muri scrostati, immerso nelle lande desolate, coperte di ghiaccio, un paesaggio rarefatto ed estremo. È il maniero di un uomo dal volto coperto perennemente da una maschera di cera, che passa il suo tempo a riempire gigantesche lavagne di formule matematiche e fisiche, immerso in teoremi e principi astratti. Capace di masturbarsi calzando delle scarpe femminili rosse dai tacchi a spillo ed esclamando “Plutone!” al momento dell'orgasmo. Tre nani dotati di poteri paranormali, telepati – comunicano tra loro con il pensiero, senza aprir bocca – sono incaricati della missione di raggiungere quella vecchia cattedrale nel nulla e di impadronirsi furtivamente della cosa più preziosa in essa custodita: la distanza. A ciò si aggiunge un barile fumante, in grado di parlare, sempre in via telepatica, in russo ma anche in giapponese.

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Road to nowhere

Pietro Masciullo

alt«So in this great disaster of our birth
We can be happy, and forget our doom.»
(George Santayana)






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Rafa

Diego Mondella

Rafael e sua sorella aspettano a casa una madre che probabilmente non tornerà più. È un mondo orfano quello narrato dal portoghese João Salaviza, saturo di chiaroscuri (come la fotografia, in questo caso di Tjasa Kalkan) e di zone franche da battere. Figure familiari del tutto assenti o separate dai figli dalle sbarre di un carcere (vedi il padre immigrato di Cerro negro), bambini e adolescenti in balìa di se stessi e di un destino più grande di loro, perché i genitori - purtroppo - non si scelgono.

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Renoir

Luca Romano

Nell'eterna ricerca della bellezza, risuonano le parole pronunciate da Renoir, nel film, immerso nella luce, di Gilles Bourdos: «Il dolore passa, la bellezza resta». La vita di Pierre-Auguste Renoir (Michel Bouquet) non è narrata, non c'è nemmeno la vita di Jean Renoir (Vincent Rottiers), il regista secondo figlio del pittore francese, non è narrata la vita della modella Andrée (Christa Théret), ma c'è un passaggio, la consegna di un testimone dalla pittura al cinema, un testimone fatto della stessa sostanza: la luce.

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L'inconsolabile

Lorenzo Esposito

LINCONSOLABLEDopo Femmes entre elles, un altro Dialogo con Leucò.








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Hard to be a god

Leonardo Gregorio

germanLa spedizione di un gruppo di scienziati sul pianeta Arkanar, praticamente una copia della Terra, ferma al medioevo. Devono agire in incognito per cercare di favorire il progresso della popolazione locale e salvare gli intellettuali dalle persecuzioni, senza però commettere violenze o uccidere. Ma uno degli osservatori, Don Rumata, si spinge oltre…

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Pas de repos pour les braves

Michele Sardone

pas-de-repos-pour-les-br-ii02-gTre ragazzi si inseguono, si cercano fra loro, invertendosi spesso i ruoli, in uno spazio senza coordinate reali, fino a incrociarsi, forse, nel sogno. Un incubo ossessiona uno di loro: l'arrivo del penultimo sogno, quello che precede la morte...




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Phil Spector

Matteo Marelli

Phil-Spector 1L’avvocato Linda Kenney Baden rappresenta la difesa nel processo di condanna per la morte Lana Clarkson. Il suo cliente, incriminato in seguito alla telefonata del proprio autista che lo ritiene responsabile dell’uccisione della ragazza, è Phil Spector, tra i più importanti produttori discografici statunitensi.

 

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